|
|
|
Da non perdere
|
|
|
|
|
|
Valle
Intemelia - Tra le Alpi e il mare
| Dove le rupi ribadiscono la loro sovranità |
| Sua maestà la Roccia, dall'alto, non manca di far valere il
suo incontrastato dominio. Il Regno Minerale qui è fatto di pietra ed acqua: di
nevi e ghiacci, di cascate e di laghetti, di grotte e di gole. Paesaggi alpini
e invernali a pochissimi chilometri dal tepore del Mediterraneo. A spasso con
le scarpette da ginnastica o in cordata con gli scarponi: numerose eterne prede
dell'irresistibile seduzione alpina.
|
La montagna che respira il mare
| Lungo le valli della Comunità Montana Intemelia, disposte a
pettine e orientate verso sud, l'aria mite del mare risale fino a lambire i
calcari dello zoccolo delle Alpi Liguri, che sbarrano l'accesso ai venti di
tramontana: così l'ulivo mediterraneo cresce fin oltre i 600 m di quota e una
rigogliosa vegetazione si lascia cullare su questo versante montano,
miracolosamente protetta dalla clemenza del clima.
|
|
Tra il grigio dei calcari nel Parco delle Alpi Liguri
| Le cime del Parco delle Alpi Liguri,
ove nidifica maestosa l'aquila reale, su cui si è spinta una colonia di camosci
che è la più meridionale delle Alpi, sono coperte da una vegetazione
straordinariamente varia, nonostante l'elevata quota, e - fenomeno unico nel
suo genere - vedono affiancarsi specie mediterranee accanto ad altre di origine
nordica. L'abbondanza di acque ha scolpito nel tempo il territorio, che
esibisce cime ardite e profondi orridi, con cascate, laghetti e torrenti
incassati fra alte pareti rocciose. Le numerose grotte e le voragini sono
tipiche di un sistema carsico molto esteso, in cui localmente fa capolino il
termalismo, con le sorgenti solforose del Lago
Pigo, a Pigna.
|
|
Il gruppo Toraggio-Pietravecchia
| Sono le grandi masse calcaree grigiastre del gruppo
Toraggio-Pietravecchia emerse 50 milioni di anni fa, nell'Eocene, a garantire a
queste valli la poderosa barriera alle correnti fredde del nord. Sulle loro
rassicuranti pendici sboccia il raro e appariscente Lilium
Pomponium, un giglio dai fiori arancioni arricciato a forma di
turbante, che nei prati primaverili si mescola all'aquilegia, alla fritillaria,
alla peonia, in mezzo a sassifraghe e orchidee selvatiche. Le nevi invernali
trasformano poi il territorio delle grandi foreste di
abeti, larici e pini di Gouta e di Margheria dei Boschi. Sopra Pigna e
a Colla Melosa (1540 m slm) si può fare sci di fondo
e un c'è un rifugio del Club Alpino Italiano.
|
 |
Tavolozza mediterranea del fondovalle
| I colori e i profumi della macchia mediterranea e il profilo
protettivo dei pini marittimi marcano le colline che digradano verso il
fondovalle, in un dolce e sinuoso frastagliarsi di orizzonti. Lo spazio,
naturalmente occupato dai boschi di castagno, è conteso dagli uliveti e dalle
coltivazioni con cui l'uomo si è inserito nel paesaggio: viticoltura
e floricoltura dominano la scacchiera disegnata dai muri a secco delle
"fasce". I sedimenti a "flysch", che danno origine ai fertili terreni di questi
colli, cominciarono a depositarsi 80 milioni di anni fa e furono modellati
dalle acque superficiali nei secoli. L'azzurro luminoso del cielo accompagna la
successione delle stagioni e il mutare dei profumi e dei colori. In autunno,
calde tonalità rivestono i boschi con il rosso acceso dei faggi, il giallo
tenue dei castagni e il giallo oro dei larici. Sulle colline gli uliveti
abbracciano i borghi di pietra chiusi sulle alture e allungati sui crinali,
come pigre lucertole riscaldate dall'ultimo sole.
|
 |
| Amore del paesaggio, tra sfida e contemplazione |
When a web designer receives a CD containing PSD images he or she needs to convert them to HTML in order to use them on web pages or to edit the images. They need to hire professionals who can convert PSD to HTML code for them. This can easily be done using our psd to html conversion service
|
|
L'ardimento della vegetazione, che si spinge a
colonizzare i versanti più scoscesi di queste montagne, è lo stesso dimostrato
dall'uomo nei secoli: ha aggiunto pietra su pietra, lanciando la sua sfida alla
natura, come l'arcata di un ponte nel seno di un alveo scavato da un rio. E la
Natura lo ha accolto nel suo rigoglio e ha ricompensato il suo coraggio con la
mitezza del clima accogliente, con le brezze marine che si incanalano nelle
valli, con i frutti saporiti della terra, con le ricchezze nascoste del
paesaggio alpino. Il fascino dell'impervio accanto alla dolcezza di angoli
incantevoli. L'orizzonte, talora soffocato dalle rocce strapiombanti, invita lo
sguardo verso l'alto, verso le cime granitiche delle Alpi; oppure verso il
basso, nei canaloni e nelle grotte: ed è sempre una scoperta.
|
|
|
|
|
|