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Da non perdere
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Taggia
e la valle Argentina
| Taggia e la valle Argentina costituiscono
una delle aree urbane e paesaggistiche più rappresentative
dell'intero territorio ligure per qualità architettonica
e naturalistica. In pochi chilometri, infatti, si passa
dall'ambiente marino a quello prettamente montano, con
una varietà di paesaggi davvero sorprendenti, punteggiati
da opere barocche di grande pregio. In questo scenario
spicca la città di Taggia, con il suo centro storico di
grande valore, ove si riflette l'atmosfera di una fase
barocca di notevole sviluppo in ragione di una consentanea
crescita produttiva e commerciale. |
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Taggia |
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| La Chiesa Parrocchiale
dei Santi Giacomo e Filippo |
Venne riedificata dal 1675 sul sito
della precedente chiesa medievale e consacrata nel 1689.
La facciata, composta secondo due ordini architettonici
di lesene, culmina con un timpano triangolare e fa da
quinta alla piccola piazza su cui si eleva.
Il vasto e solenne interno, ad unica
aula rettangolare con cappelle ai lati, è impreziosito
da numerose opere pittoriche e decorative. |
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| La Chiesa dei Santi
Sebastiano e Fabiano (Oratorio dei Bianchi) |
Eretta nel 1645, presenta un interno
ad unica aula rettangolare con pareti ritmate da lesene
e presbiterio a terminazione piana.
La facciata è mossa dalle sporgenze
e rientranze degli ordini architettonici sovrapposti,
rimodellati presumibilmente nel secolo scorso. |
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| La Chiesa della Santissima
Trinità (Oratorio dei Rossi) |
Venne costruita nel 1690 per l'omonima
Confraternita. L'interno, ad unica aula rettangolare
allungata, presenta, lungo le pareti longitudinali,
cappelle inquadrate da lesene binate e ribattute.
Molto ricca la decorazione a stucco
che incornicia anche grandi tele. |
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| Palazzo Curlo Spinola |
Venne eretto, presumibilmente nel
primo decennio del Settecento, nella zona di espansione
sei-settecentesca della città.
Il palazzo, rimasto incompiuto, spicca
con la sua imponente facciata dal pregevole portale
marmoreo, che risalta sul paramento murario assai semplice.
Maestoso l'atrio di ingresso coperto
da un'ampia volta a padiglione lunettato |
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| Palazzo Lercari |
Tradizionalmente si fa risalire al
1646, certamente risulta in costruzione nel 1676. L'edificio
si articola in due corpi separati alla base dal vicolo
Banchero e collegati tra loro da un sovrappasso.
La facciata presenta finestre con decorazioni
a stucco presumibilmente tardosecentesche.
L'interno, in parte adibito a biblioteca
civica, evidenzia decorazioni della seconda metà del
Settecento. |
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Badalucco |
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| La Chiesa Parrocchiale
di Nostra Signora Assunta |
Fu costruita, a partire dal 1682,
sul luogo dell'antica chiesa medievale, secondo il progetto
dell'architetto Gio Batta Oreggia.
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La facciata, rettilinea e monumentale
con tre accessi, è articolata da due ordini sovrapposti
di colonne elevate su un alto basamento. L'interno è
a pianta rettangolare molto allungata, con cappelle
laterali. Tra la chiesa e il contiguo oratorio si interpone
il possente campanile sovrastato da una cuspide ribassata. |
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Montalto |
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| La Chiesa Parrocchiale
di San Giovanni Battista |
Venne edificata, verso il 1781, su
progetto dell'architetto Andrea
Notari.
La facciata, rustica e rettilinea,
è scandita da lesene binate in corrispondenza del portale.
Sopra l'ordine architettonico si imposta un attico,
con finestra dal profilo mistilineo, concluso da un
timpano triangolare.
Nell'interno, ad unico vano rettangolare
con cappelle laterali, si custodiscono affreschi attribuiti
a Francesco Carrega. |
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Molini di Triora |
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| La Chiesa Parrocchiale
di San Lorenzo Martire |
La chiesa risale al secolo XVIII
e sorge nel nucleo abitato sul luogo della preesistente
chiesa medievale.
La facciata, rettilinea e assai semplice,
fu rifatta nel secolo scorso, ma conserva il portale
della primitiva chiesa medievale.
L'interno mantiene il tradizionale
impianto a tre navate. |
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Triora |
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| La Chiesa Parrocchiale
dell'Assunzione della Vergine |
L'opera risale al 1777 e si deve
ad Andrea Notari.
Sebbene la facciata sia frutto di una
rimodellazione ottocentesca, la costruzione rivela tutta
la sua compostezza barocca nell'ampio vano rettangolare
con cappelle laterali raccordate al presbiterio da pareti
concave, ove sono ricavate nicchie con statue. |
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| La Chiesa di Sant'Agostino |
Venne eretta nel 1616 dagli Agostiniani
Scalzi e rifatta in parte nel secolo XVIII.
La facciata rettilinea è assai semplice
e culmina con un timpano classicheggiante. L'interno
presenta un unico vano rettangolare con cappelle. |
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| Oratorio di San Giovanni
Battista |
Sorge nel cuore del nucleo abitato,
vicino alla parrocchiale e risale al secolo XVII.
La facciata è rettangolare e assai
semplice. L'interno presenta un unico vano di ugual
figura geometrica e custodisce opere d'arte di scuola
ligure, tra cui una statua di San
Giovanni Battista, attribuita ad Anton
Maria Maragliano. |
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