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San Biagio della Cima, lo dice il nome, sorge su un colle. La leggenda racconta, ma non esistono certezze, che fu colonia romana. Il paese si presenta come un borgo rurale di case di pietra, affastellate, senza ordine apparente, sulla groppa della collina, qua e là ingentilite da facciate dai colori pastello e da dipinti naïf nelle stradine interne. L'impianto del paese è a stella, con al centro la piazza principale, lunga e stretta, ove si affaccia la chiesa parrocchiale dei Santi Fabiano e Sebastiano, a pianta elittica. Di fronte alla chiesa si trova la Loggia Municipale a sedili, fiancheggiata da una grande fontana con vasca e canalette in pietra grigia, elemento dominante nell’architettura urbana degli antichi borghi dell’entroterra di Ventimiglia e Bordighera. La fama di San Biagio della Cima oggi si deve più che mai alla coltivazione delle rose: qui si ricercano varietà sempre più speciali, si inseguono risultati innovativi che vengono brevettati. |
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