Chi siamo    Contatto     
APT Riviera dei Fiori - Homepage
     
Da non perdere  Da non perdere  
I Comuni della
Riviera dei Fiori

Nuovo!
   
Galleria fotografica
Le foto più suggestive della Riviera
   
Riviera dei
Fiori News 

La rivista dell'APT
   
Enogastronomia
Molte nuove ricette
   
 
Home > Itinerari > Sanremo > Riva Ligure e Santo Stefano al Mare

Riva Ligure e Santo Stefano al Mare


When a web designer receives a CD containing PSD images he or she needs to convert them to HTML in order to use them on web pages or to edit the images. They need to hire professionals who can convert PSD to HTML code for them. This can easily be done using our psd to html conversion service

Qui, il mare e le spiagge, punteggiate da torri e fortilizi, conservano ancora il profumo e il fascino antico dei piccoli borghi liguri di pescatori e navigatori. Località di soggiorno altamente raccomandabili agli amanti della vacanza di mare, le due cittadine offrono ai visitatori anche angoli di notevole interesse storico-artistico.

Riva Ligure, caratterizzata, nelle vicinanze del porticciolo, da un torrione di avvistamento e difesa (una costruzione a pianta quadrata che risale al XVI secolo) conserva una pieve, di impianto romanico, nota con il nome di San Maurizio, ora santuario della Madonna del Buon Consiglio.
La chiesa parrocchiale, invece, raccoglie alcune sculture di Anton Maria Maragliano. Il palazzo dei marchesi Carrega è l'attuale sede del Municipio.

Santo Stefano al Mare, già feudo di Villaregia, è difeso da un fortilizio a pianta ottagonale del XVI secolo, come anche la vicina torre degli Aregai. A Marina degli Aregai, l'attrezzato porto turistico, gli appassionati della nautica da diporto possono trovare confortevole accoglienza.
La pieve del borgo è edificio di elevato pregio, nonostante il rifacimento settecentesco, per le arcate a sesto acuto delle navate interne e le svelte colonne in pietra. Sulle colline, alle spalle della costa, la straordinaria posizione panoramica dei borghi rurali di Castellaro (già feudo dei Clavesana), Pompeiana (dal toponimo di origine romana) e Terzorio (difeso da torre quadrangolare del XVI secolo, ora mozzata nella sommità), immersi fra uliveti e odorose coltivazioni di fiori (lavanda, garofani, margherite, rose e crisantemi), hanno l'aspetto di operose officine ecologiche. Da Castellaro merita un'escursione il santuario della Madonna di Lampedusa, il cui quadro della Madonna fu vela della imbarcazione di tal Andrea Anfosso, in leggendaria fuga dall'isola di Lampedusa.
Indietro - Avanti Invia a un amico  

Ospitalità List

rivieradeifiori.org v 4_3