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Imperia e le sue valli

Imperia, nata, nel 1923, dalla fusione dei comuni di Porto Maurizio e di Oneglia e di frazioni minori, fa capo ad una serie di valli costellate da numerosi borghi ricchi di storia e tradizioni, nei quali si inseriscono, con armonia e discrezione, le architetture sacre del periodo barocco. In quel periodo, infatti, era in atto un confronto campanilistico tra Oneglia e Porto Maurizio, la prima a vocazione sabauda, la seconda a vocazione genovese. Ne conseguì una serie di manifestazioni devozionali che si tradussero nelle concorrenti erezioni di edifici sacri.
   

Imperia Oneglia

La Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista

Venne costruita, verso il 1742, su progetto attribuito all'architetto onegliese Gaetano Amoretti.

L'interno è a tre navate con transetto sovrastato da una cupola contenuta entro un tiburio poligonale.

Lo spazio è scandito da una successione di pilastri con archi a tutto sesto che confluiscono nella zona presbiterale con la cappella maggiore e altre due cappelle minori, laterali. Racchiude un pregevole tabernacolo del 1516, opera della bottega dei fratelli Gaggini.

La Chiesa di San Biagio Martire

Risale al 1740 ed è attribuita all'architetto Francesco Maria Marvaldi ). Si affaccia su piazza Ulisse Calvi, nel centro di Imperia Oneglia ed è annessa all'ex collegio degli Scolopi, ora sede di istituti scolastici.

L'interno è a pianta ovoidale, con presbiterio dal coro schiacciato e raccordi angolari curvilinei, ove sono ricavate nicchie con statue e coretti nella parte superiore, elementi tipici delle chiese degli Scolopi.

Custodisce varie opere d'arte, tra le quali una pregevole tela di Domenico Bocciardo, dei primi anni del secolo XVIII, raffigurante la Vestizione mistica di San Biagio.

   

Imperia Porto Maurizio

La Chiesa e le Logge di Santa Chiara

Il loggiato unisce il convento di Santa Chiara, una delle principali fondazioni monastiche della città, con l'antico recinto murario, di cui resta un torrione.

Costituisce una delle architetture barocche più suggestive per la valenza paesaggistico-ambientale e il ritmo delle arcate affacciate sul mare.

Il progetto venne redatto, nel 1712, da Gregorio De Ferrari ) e portato a compimento da Giacomo Filippo Marvaldi ).

L'Oratorio di San Pietro

L'oratorio è di antica origine, ma la forma attuale risale al secolo XVII.

La facciata, invece, venne costruita nel 1790 dal maestro milanese Giovanni Bossetti, con fronte a loggiato a tre archi sostenuti, al centro, da colonne binate ed elevato su scalinata a doppia rampa.

L'interno, a pianta rettangolare, è riccamente adorno di affreschi eseguiti, a partire dal 1790, da Maurizio e Tommaso Carrega.

Palazzo Guarneri

Venne eretto nel secolo XVIII nel cuore storico del Parasio di Porto Maurizio, su piazza Pagliari. Molto suggestiva la facciata di levante risolta con una successione di arcate sovrapposte.

L'interno presenta ambienti ricchi di affreschi.

Palazzo Gastaldi

Il palazzo, che si eleva nel cuore del nucleo antico del Parasio di Porto Maurizio, emerge sugli altri edifici per il suo imponente corpo volumetrico.

Le facciate sono risolte compositivamente con cornici marcapiano e motivi a bugnato agli spigoli e sono definite da un cornicione aggettante sorretto da mensole stilizzate. Vi è una ricca decorazione a stucco che incornicia le finestre.

I caratteri del Barocco sono visibili solo all'esterno, in quanto l'interno, ormai suddiviso in appartamenti, ha perso le sue peculiarità originarie.

   

Dolcedo

La Chiesa Parrocchiale di San Tommaso

Risale ai secoli XVII - XVIII ed è attribuita all'architetto Giacomo Filippo Marvaldi ).

La facciata è trattata architettonicamente soltanto nella parte centrale, mentre le ali laterali sono molto semplici. Al portale in stile gotico (1492), proveniente dalla parrocchiale preesistente, è addossato un esuberante portico che utilizza elementi cinquecenteschi di rimpiego.

L'interno presenta un'inconsueta e interessante pianta a croce inscritta in un quadrato, ma è risultato purtroppo alterato in parte da pesanti tinteggiature e decorazioni posteriori, che contrastano con la cromia settecentesca ancora visibile in alcune zone.

   

Borgomaro

La Chiesa Parrocchiale di Sant'Antonio Abate

La chiesa, attribuita alla famiglia degli architetti Marvaldi, risale alla seconda metà del secolo XVII.

Si eleva, all'inizio del centro abitato, sul sito dell'antica chiesa tardomedievale, di cui resta un campanile dalla cuspide assai slanciata. L'interno è ad unica aula con cappelle laterali.

   

Aurigo

La Chiesa Parrocchiale della Natività di Maria

La chiesa venne progettata da Giacomo Filippo Marvaldi ) nel 1700.

L'interno è ad unica aula, di forma rettangolare, con due cappelle per lato e angoli smussati curvilinei in cui si aprono nicchie semicircolari. Raffinati stucchi, eseguiti nel 1780 da Gio Andrea Casella, ornano le pareti.

   

Rezzo

La Chiesa Parrocchiale di San Martino

Eretta nel 1645, costituisce uno dei primi esempi, nel Ponente ligure, di chiesa parrocchiale barocca ad unica navata rettangolare con tre cappelle laterali ricavate nello spessore murario e intervallate da setti murari con lesene binate.

La rettilinea facciata, elevata su un'alta scalinata, è articolata da uno stilizzato ordine di lesene e culmina con un frontone a capanna.

Il Palazzo dei Marchesi di Clavesana

Il palazzo, che fu riedificato nel secolo XVII su una fondazione del secolo precedente, è una delle rare dimore fortificate barocche del Ponente ligure.

La semplice facciata, sottolineata da un marcapiano, presenta guardiole quadrangolari agli spigoli. Vi sono incastonati frammenti di un antico portale medievale in ardesia lavorata.

   

Mendatica

La Chiesa Parrocchiale dei Santi Nazario e Celso

Venne costruita, nel 1760, su progetto di Domenico Belmonte ) nello stesso sito ove esisteva la chiesa medievale, di cui rimane ancora il campanile a cuspide.


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L'interno è ad un'unica aula a pianta quadrangolare, allargata sull'asse trasversale da due grandi cappelle laterali e preceduta da un atrio movimentato da pareti curve con nicchie semicircolari. Sulle superfici rettilinee delle cappelle si addossano scenografici e ricchi apparati d'altare in stucco, liberi e fantasiosi, che racchiudono preziose tele coeve, presumibilmente di scuola ligure.

   

Montegrosso Pian Latte

La Chiesa Parrocchiale di San Biagio

Costruita nella prima metà del secolo XVIII, presenta una facciata rettilinea preceduta da un portico secondo la tipologia delle chiese campestri.

L'interno è ad unica aula rettangolare con cappelle e angoli smussati curvilinei.

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