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Da non perdere
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| Valli
Argentina e Armea - Il
Trionfo della natura |
| Una sferzata di energia, una carezza di serenità |
| Arriva il momento in cui il grigiore cittadino non si sopporta
più: in città diventano grigi non solo i colori, ma anche gli odori e i
sapori... E allora c'è bisogno di uno stacco per recuperare il perduto vigore:
luce pura, colori brillanti, profumi e sapori intatti! Un tesoro di energia che
la natura incontaminata di queste valli offre ai suoi ospiti, accolti in
paesaggi sorprendentemente variegati: dalla macchia mediterranea costellata di
uliveti che profuma di mare e ci accarezza morbidamente, ai castagneti e alle
foreste alpine che ci avvolgono in una frizzante sensazione di freschezza.
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Tepori mediterranei e frescure alpine
| Vigne e uliveti, ma anche castagneti e foreste di abeti, e
ancora praterie alpine, e poi simpatiche marmotte e
aquile maestose... e numerose altre specie rare
della flora e della fauna, qui presenti per l'unicità di questi luoghi in cui
eccezionalmente coabitano - in un sorprendente contrasto - aspetti mediterranei
e aspetti alpini. Non c'è dubbio: qui la Natura, con la sua estrema varietà di
paesaggi, regna incontrastata per la gioia di tutti i visitatori che possono
sperimentare sulla propria pelle - ed è molto piacevole... - il passaggio
imprevedibile dal morbido tepore mediterraneo al frizzante fresco dell'alpe.
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Qualche notizia sul territorio
| Sviluppandosi dal mare fino all'imponente barriera montuosa
del Saccarello (2200 m, il monte più elevato della
regione), le valli Argentina e Armea si aprono al centro del territorio della
Riviera dei Fiori con orientamento sud-nordovest. Valli piene di fascino,
luminose e soleggiate, ma anche strette, tortuose e segrete, che presentano
formazioni geologiche di estremo interesse dette a "flysch", sedimenti marini
composti di accumuli stratificati di arenaria e ardesia. Ma anche rocce
calcaree, che si aprono a scenari straordinari: imponenti pareti verticali e
grotte profonde si offrono all'ammirazione (e all'esplorazione...) di turisti e
appassionati.
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Una festa di colori e suoni
| Gli scenari montani offrono selvaggi
panorami di grandiosa bellezza: i torrenti Argentina e Armea e i loro
affluenti (fra cui l'Oxentina che dà il nome, modificato nel corso dei secoli,
alla stessa valle principale) scorrono incassati tra alti e scoscesi versanti
che talora si restringono in spettacolari gole rocciose. Più in alto, imponenti
affioramenti calcarei introducono al monte Saccarello, massiccio bastione sul
cui versante settentrionale è situata la stazione sciistica di Monesi. E per
gli appassionati di trekking, è un vero paradiso: infiniti sentieri percorrono,
a varie altezze, queste valli, consentendo di camminare a lungo immersi nella
magica quiete di montagna, in una festa assoluta di colori, suoni e profumi:
l'acqua che scorre, il fruscio delle fronde, il canto degli uccelli, la fresca
carezza del vento, i mille profumi dei fiori, l'azzurro purissimo del cielo e
il tripudio multicolore di tutta la natura inondata di sole...
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Un clima che profuma di mare e montagna
| Il clima particolarmente mite protegge l'inedito spettacolo
della vegetazione mediterranea, che si inerpica
fino a un'altitudine di 1000 metri e oltre, penetrando in profondità nelle
valli. La sensazione che si prova è piacevole e sorprendente: l'aria sa di
mirto, ma anche di pino, profuma di mare, ma anche di montagna... in un
piacevole contrasto davvero unico e inconfondibile.
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Un paradiso per naturalisti
| Tutte queste condizioni creano un "habitat" in cui la flora e
la fauna mostrano la più grande varietà, offrendo rari e affascinanti itinerari
di esplorazione ai naturalisti. Sulle pendici delle colline inferiori si
succedono coltivazioni di fiori, vigneti, uliveti e ampi tratti di macchia
associata al pino marittimo. E poi castagneti, boschi di faggi (monte Ceppo), e
più in alto abeti e larici (Gerbonte). Nella stagione primaverile sbocciano
narcisi, primule, orchidee, aquilegie, mentre sul piano montano compaiono
rododendri, gigli, nigritelle, sassifraghe. E con un po' di fortuna, chissà che
non ci si possa imbattere in qualcuno degli abitanti di questo territorio: il
camoscio, la marmotta, l'ermellino, l'aquila reale, il corvo, lo zigolo (un
grazioso passeraceo con la coda biforcuta), fauna rara
e preziosa che vive protetta (la parte più settentrionale di queste valli fa
parte del Parco naturale delle Alpi liguri). I boschi più a valle sono popolati
da cinghiali, volpi, lepri, scoiattoli, ricci; tra gli uccelli il merlo, il
fringuello, il ciuffolotto, il passero solitario. Non mancano i rapaci: la
poiana, il falco, il gheppio, il gufo. Un vero paradiso per l'appassionato di
bird-watching...
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| Sci in riva al mare |
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L'alta valle che durante l'estate offre
temperature fresche e un gradevole clima ventilato, in inverno, pur essendo in
linea d'aria a pochi chilometri dal mare, propone attrezzate piste di sci nella
stazione di Monesi di Triora.
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