Giardini

Nel XVIII secolo i viaggi attraverso l’Europa erano esclusivo appannaggio delle classi sociali più abbienti. La Riviera italiana e quella francese vennero scoperte dai viaggiatori che percorrevano la strada per Roma ed Atene e che amavano questi luoghi per il clima sublime. A queste condizioni climatiche e geografiche particolari si aggiungeva la possibilità di trovare sulle Riviere alberghi accoglienti e luoghi di divertimento. Nel 1763 il medico e letterato Tobias Smollet (1721-1771) trovò a Nizza una piccola colonia di inglesi, svizzeri tedeschi e francesi che svernavano sulla costa. Egli pubblicò allora in Inghilterra alcuni articoli su Nizza che sedussero i suoi compatrioti. Poco prima del 1789 gli inglesi costruirono alcune ville nella zona che diventerà poi la “Promenade des Anglais”. Il profumo penetrante degli agrumeti nella zona di Sanremo e le palme che svettavano nel cielo di Bordighera, contemporaneamente, conquistarono ed affascinarono i viaggiatori che si spingevano nella riviera italiana. A metà del XIX secolo le città della costa da Hyères a Porto Maurizio (l’odierna Imperia) si dotarono di alberghi per far fronte al grande flusso di viaggiatori. A questi edifici molto lussuosi si aggiunsero ben presto alcuni giardini esotici che esistono tutt’ora. Ma il vero turismo ebbe il suo apice con l’arrivo della ferrovia con la quale ebbe inizio la “Belle Epoque” sulla Riviera. Ciò servì ad far aumentare considerevolmente i turisti che venivano a svernare in questa zona. Sul piano architettonico, la “Belle Epoque” si caratterizza con l’apice dell’eclettismo che prende a prestito i suoi elementi di decoro dal passato per ottenere uno stile pieno di dinamismo. Nella sessantina dei siti raggruppati nella “Strada dei Giardini della Riviera” più di un terzo sono stati creati da stranieri. Sull’insieme dei creatori si trovano dei botanici, uomini di cultura, uomini d’affari, tutti appassionati di giardinaggio esotico. Oggi questo patrimonio è quasi totalmente gestito da organismi pubblici; molti di essi fruiscono, quali monumenti storici, del patrocinio governativo, sono salvaguardati e accessibili al pubblico.

Ventimiglia

Città dell’estremo Ponente Ligure, presenta una vicenda storica complessa, che nasce dall’antichità romana. Principale centro del Ponente ligure, nota come Albintimilium, conserva importanti resti di età romana presso la foce del Nervia. La città medievale è invece arroccata su di uno sperone di roccia a Ponente e poi solo a fine Ottocento si è sviluppata la città nuova attorno allo snodo ferroviario…

Bordighera

Originariamente piccolo centro di pescatori ed agricoltori, fondato a fine Quattrocento con un deliberato sistema di lottizzazione, vive una trasformazione sostanziale a fine Ottocento, divenendo un’apprezzata ville de saison. Lo sviluppo avviene in collina (ville e grandi alberghi) e nella piana presso la ferrovia (residenze, palazzi ad affitto e servizi)…

Ospedaletti

Elegante e silenziosa cittadina, che, come Bordighera, ha vissuto a fine Ottocento una trasformazione da originario borgo marinaro ed agricolo in prestigiosa sede residenziale d’élite, favorita da una situazione climatica unica in Italia settentrionale…

Sanremo

Città di per sé capitale e multiforme, che alterna grandi periodi espansivi (XIII, XV, XVII-XVIII secolo e tra il 1870 e il 1940) ad altri più difficili ed oscuri. Centro rinomato fin dal Medioevo per il clima dolcissimo che permetteva una grande coltivazione di agrumi, nel Seicento diviene praticamente la seconda città della Repubblica di Genova…

Taggia

Il Comune è Taggia, ma le cittadine sono due, con caratteri assolutamente diversi. Sul mare c’è Arma, già piccolo borgo di pescatori e marinai, con un ampio retroterra agricolo. Con l’espansione turistica costiera, diviene un centro turistico-residenziale di una certa portata, non priva di aree di sviluppo industriale. La moda dei bagni di mare accentuerà definitivamente il carattere turistico della cittadina… Imperia In teoria è una città “virtuale”, formata dall’unione di due comuni principali, Oneglia e Porto Maurizio e di altri minori dell’entroterra, nel 1923. Le due cittadine avevano storia ed aspetti assai diversi: comune l’attività agricola ed il clima, con Oneglia vocata alla dimensione industriale e Porto Maurizio a quella commerciale…

Diano Marina

Una città di mare, completamente trasformata in seguito alle ricostruzioni operate dopo il terremoto del 1887. Era un borgo marinaro e commerciale, diventa un elegante centro climatico, volto ad ospitare soprattutto ricchi lombardi e piemontesi durante i mesi invernali…