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Valle Olivo - La libertà di esprimersi

Il cammino della lavanda selvatica

Il primo itinerario parte da Pietrabruna, raggiunge la cappella di San Salvatore, con ritorno in paese attraverso campi di lavanda ormai abbandonati (5 km, 3 ore e mezza di percorso a piedi).

Un santuario, un borgo e tanti olivi

Da Dolcedo si sale alle borgate di Magliani e di Lecchiore, per arrivare al santuario dell'Acquasanta e successivamente al passo della valle. Dal valico si può ritornare a Dolcedo (5 km, 3 ore di percorso a piedi), oppure è possibile scollinare e scendere a Prelà, interessante borgo medievale. Di qui si può ripartire per un'escursione alle frazioni di Valloria, Tavole e Villatalla, nascoste fra gli olivi (6 km, 3 ore e mezza di percorso a piedi).

Panoramica dall'alto

Da Lucinasco, oltrepassando la chiesa della Maddalena, si prosegue fino alla cima del monte Acquarone (782 m), punto panoramico d'eccezione sulle valli circostanti, impreziosito dalla presenza di un'antica cappella (6 km, 3 ore e mezza di percorso a piedi).

Nostra Signora delle Vigne

Da Borgomaro si raggiunge la frazione di Candeasco, per proseguire per Caravonica e per il santuario di Nostra Signora delle Vigne. Si torna da Caravonica ridiscendendo a Borgomaro (6 km, 3 ore e mezza di percorso a piedi).

Nostra Signora della Neve

Da Torria, frazione di Chiusanico, si perviene alla vecchia fontana e al santuario di Nostra Signora della Neve, proseguendo poi fino al passo del Ginestro (677 m), affacciato sulle valli della provincia di Savona. Il ritorno si può svolgere lungo lo stesso percorso (5 km, 3 ore di percorso a piedi).

Le cime più alte

Da Deglio, frazione di Villa Faraldi, ci si può spingere sullo spartiacque settentrionale della valle e toccare le quote più elevate: quella di Pizzo Aguzzo (657 m), quella del monte Ceresa (913 m) e i punti panoramici sulla valle Steria (4 km, 3 ore e mezza di percorso a piedi). L'eventuale proseguimento per il Pizzo d'Evigno (989 m) richiede un'ora di tempo in più, fra andata e ritorno.

Pallone elastico

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Nelle piazze di diverse località si svolgono tornei di pallone elastico, uno sport di antiche origini ancor oggi assai seguito, che si gioca con due squadre formate da un battitore, una spalla e due terzini; Dolcedo si vanta di aver dato i natali a grandi campioni.


Pesca e raccolta dei funghi

Oltre alle escursioni, l'ameno soggiorno nei paesi della Comunità offre anche l'opportunità di praticare la pesca sportiva nei torrenti e la raccolta di funghi, a patto di munirsi delle relative autorizzazioni.

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