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Da non perdere
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| Valle
Arroscia - Tra le Alpi e il
mare |
| Tra mare e monti |
| Dalle caratteristiche "fasce" e dai preziosi vigneti in breve
si raggiungono ombrosi boschi di castagni e fiorite praterie alpine circondate
da conifere. Escursioni di grande interesse ambientale sulle tracce degli
antichi pastori transumanti.
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Dalla ginestra alle stelle alpine
| Morbida e ricoperta da uliveti e vigne verso il fondovalle,
aspra e dal carattere montano più marcato mano a mano che sale e si stringe
verso i monti che precipitano sui contigui territori del Cuneese e del
Savonese, la valle Arroscia offre, in pochi chilometri, paesaggi
e ambienti diversi in un'atmosfera serena e luminosa, scandita dalla
solarità mediterranea e dalla vastità dei pascoli alpini.
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Qualche notizia sul territorio
| Situata ai limiti nordorientali della Riviera dei Fiori, la
valle Arroscia è solcata dall'omonimo torrente che nasce sul
monte Fronté ed è caratterizzata da un territorio ricoperto da una
fitta vegetazione. Le formazioni geologiche sono costituite da sedimentazioni a
"flysch" nella bassa valle e da arenarie e ardesie nella media e alta valle.
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Le grotte e la preistoria
| La presenza dell'uomo nella valle sin dai tempi della
preistoria è testimoniata dalle varie grotte che si aprono nel "flysch" e che
furono sicuramente abitate da alcune tribù. Le più note sono lo Sgarbu du
Ventu, presso il colle San Bartolomeo, l'Arma du Cuppà nella Valle del Rio
Ferraia ad Aquila d'Arroscia e quelle che si aprono nei dintorni di Pornassio,
Cosio d'Arroscia ed in val Tanarello.
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Dagli ulivi alle genziane
| L'ulivo e la vite, che caratterizzano la bassa valle, cedono
il passo, mano a mano che si sale, a fitti boschi di castagni, faggi, carpini e
noccioli. Da non perdere la faggeta di Rezzo, la
più grande della Liguria, che si estende per oltre 400 ettari sopra la località
di Rezzo e ricopre le pendici dei monti Mònega e Carmo dei Brocchi scendendo
verso il fondovalle sin quasi a lambire Pieve di Teco e, in val Tanarello, il
lariceto delle Navette. Alle quote più elevate compaiono le conifere cui
seguono vasti pascoli alpini dalle spettacolari fioriture estive - genziane,
gigli, orchidee selvatiche, anemoni e astri - nell'area compresa fra Mendatica
e Aquila d'Arroscia.
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A proposito di fauna
| Numerose e variate sono le specie animali: tassi, volpi, lepri
e l'ormai onnipresente cinghiale popolano la media e bassa valle. A mano a mano
che si sale sono però le marmotte, le lepri bianche, i galli forcelli, le
poiane, e persino aquile reali, camosci e caprioli a dare un'impronta
tipicamente alpina - a pochi chilometri dal mare - all'alta valle.
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| Le cascate dell'Arroscia e la Rocca bianca |
Una breve escursione di notevole interesse
ambientale botanico e paesaggistico, che attraversa gli antichi borghi
agro-pastorali di Poilarocca e Case Fascei estremamente significativi per
l'impianto urbanistico spontaneo tipico della civiltà delle malghe e della
transumanza, consente di raggiungere, nel territorio dei comuni di Mendatica e
Montegrosso Pian Latte, le spettacolari cascate dell'Arroscia e la Rocca
bianca, uno degli orridi più profondi e significativi di tutta la Liguria.
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| Lavanda del colle di Nava |
Un tempo erano otto gli alambicchi che
distillavano i fiori di lavanda, tipici di questa zona: oggi ne è rimasto
attivo solo uno a Nava, che, a fianco della celebre essenza, propone prodotti
derivati.
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