Chi siamo    Contatto     
APT Riviera dei Fiori - Homepage
     
Da non perdere  Da non perdere  
I Comuni della
Riviera dei Fiori

Nuovo!
   
Galleria fotografica
Le foto più suggestive della Riviera
   
Riviera dei
Fiori News 

La rivista dell'APT
   
Enogastronomia
Molte nuove ricette
   
 

Balzi Rossi


When a web designer receives a CD containing PSD images he or she needs to convert them to HTML in order to use them on web pages or to edit the images. They need to hire professionals who can convert PSD to HTML code for them. This can easily be done using our psd to html conversion service
Al di sotto del paese di Grimaldi, a picco sul mare, le grotte dei Balzi Rossi devono il loro nome alla accidentata morfologia del territorio e al colore rossastro delle rocce. Qui, l'homo erectus trovò rifugio circa duecentomila anni fa, sfruttando le profonde cavità e le fenditure verticali del terreno. L'importanza paletnologica del sito fu indicata, già nel secolo XVIII, dal naturalista de Saussure e avvallata dalle ricerche (1846) del principe Florestano I di Monaco. Gli scavi, che proseguirono con sistematicità da parte italiana e francese, portarono alla luce una notevole quantità di reperti, oggi conservati nel museo nazionale preistorico, fondato da sir Thomas Hanbury alla fine dell'Ottocento.
Il complesso museale raccoglie utensili in pietra e ornamenti, fossili di animali vissuti nei periodi caldi (elefanti, ippopotami e rinoceronti) e in quelli freddi (marmotte e addirittura renne), eccezionale testimonianza delle variazioni climatiche che si succedettero nel corso delle diverse ere geologiche.
Sotto il profilo antropologico gli archeologi rinvennero, in questa zona, resti risalenti al Paleolitico Superiore, appartenenti alla cosiddetta "razza dei Grimaldi", con tratti marcatamente negroidi, scheletri maschili e di una giovane donna, provvisti di ricco corredo funerario, riconducibili alla razza conosciuta sotto il nome di "Cro-Magnon".
Appartengono poi alle diverse espressioni artistiche dell'uomo primitivo le varie statuette in steatite, denominate "Veneri", figure femminili dalle forme anatomiche accentuate, simbolo di fertilità e l'eccezionale raffigurazione rupestre del cavallo di Prewalskii, scolpito da un artista cacciatore di circa ventimila anni fa.
Indietro - Avanti Invia a un amico  

Ospitalità List

rivieradeifiori.org v 4_3